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Jeshua canalizzato da Pamela Kribbe Cari amici, sono felice di essere di nuovo in mezzo a voi e di comunicare con voi in questo modo. Devo dire che questo significa moltissimo anche per me. Io amo questi incontri, perché in questo modo posso avvicinarmi a voi più di quanto possa fare dal mio livello di realtà. Tuttavia, io vivo sempre dentro i vostri cuori e attendo i momenti del vostro tempo in cui siete aperti e sensibili alla mia energia. La mia energia, l'energia di Cristo che sta rinascendo in quest'epoca, non è solamente energia mia. Non è semplicemente l'energia di un unico uomo che un tempo ha vissuto sulla terra; è un campo d'energia collettiva a cui voi prendete parte in un modo che è più profondo di quanto vi rendiate conto. Tutti voi avete fatto un giuramento una volta, tutti voi avete stabilito l'intenzione di portare questa energia nella realtà della terra, di ancorarla nella terra. Per molte vite, molti secoli, avete lavorato per questa missione. Tutti voi state facendo nascere il seme di Cristo dentro di voi ed io vi sto aiutando. Io ero un pioniere, ma la semina del seme di Cristo fu uno sforzo collettivo. Persino la mia venuta sulla terra fu possibile solo grazie al campo d'energia che era presente qui, costruito da voi. Noi lavoriamo insieme, noi siamo un'unità. Perciò io sono accessibile per tutti voi. Non sono a disposizione esclusiva di una sola persona. Sono al servizio di tutti voi. Oggi desidero parlarvi di un argomento che vi tocca profondamente e frequentemente nella vostra vita quotidiana. Si tratta dell'affrontare le emozioni. L'ultima volta vi ho parlato delle energie del maschile e del femminile che scorrono attraverso il vostro campo d'energia e i vostri chakra. Ho sottolineato l'importanza del guarire i tre chakra inferiori come parte del diventare integri e completi in voi stessi. Ho pensato che fosse importante dare rilievo a questa cosa, in quanto alcuni di voi, che cercano ardentemente la spiritualità, tendono a ritirarsi nei chakra superiori, sia nel pensiero che nel sentimento. Il cuore, il terzo occhio e il chakra della corona vi attraggono, perché questi centri energetici vi connettono ai regni superiori che sono così naturali per voi. Ma la vera penetrazione interiore deve accadere ora ad un livello inferiore, nell'area dei chakra inferiori, più vicino alla terra. L'ambito delle emozioni è un'area vitale nel vostro processo di crescita verso la libertà e l'integrità. Voi siete esseri spirituali. Provenite da un piano della realtà dove la densità e la grossolanità della realtà terrena vi erano sconosciute. È stato difficile far fronte a questo. Nel corso di molte vite avete cercato di esprimere la vostra energia cosmica qui sulla terra. E in quest'espressione, nel canalizzare la vostra energia alla terra, si sono accumulati molti traumi profondi. Il corpo emozionale, che tutti voi avete, abbonda di ferite e traumi. Di questo desidero parlare oggi. Chiunque percorra il cammino della crescita interiore conosce l'importanza delle emozioni: che non si dovrebbe reprimerle, che bisogna venire in qualche modo a patti con esse, che infine bisogna lasciarle andare. Ma come funzioni tutto questo, non è sempre così chiaro. Prima di tutto voglio fare una distinzione tra emozioni e sentimenti. Non mi interesso qui di termini o etichette specifiche, e voi potreste chiamarli con nomi diversi, ma io voglio fare una distinzione tra le emozioni nel senso di energie che sono essenzialmente espressioni di incomprensione e sentimenti o energie che sono una forma di comprensione superiore. I sentimenti sono vostri insegnanti, mentre le emozioni sono vostri figli. Le emozioni sono delle energie che hanno una chiara manifestazione nel corpo fisico. Le emozioni sono reazioni a cose che non capite realmente. Pensate a ciò che accade quando siete sopraffatti da un attacco di rabbia. Per esempio, qualcuno inaspettatamente ferisce i vostri sentimenti e sentite che vi state arrabbiando. Potete sentirlo molto chiaramente nel vostro corpo; in certi punti sentite l'energia diventare tesa. Questa tensione o irrigidimento fisico, che segue lo shock energetico, dimostra che c'è qualcosa che non capite. C'è un'energia diretta contro di voi che vi sembra ingiustificata. La sensazione di essere trattati ingiustamente, in breve la non-comprensione, viene sfogata attraverso l'emozione. L'emozione è l'espressione del non comprendere, è un'esplosione energetica e uno scarico. Quando accade questo, vi trovate di fronte alla seguente scelta: che cosa intendo fare con questa emozione? Intendo basare il mio comportamento effettivo su essa? Intendo usarla come carburante per le mie reazioni verso altre persone o lascio stare l'emozione e baso le mie azioni su qualche altra cosa? Prima di rispondere a questa domanda, voglio spiegare la natura dei sentimenti. Le emozioni sono essenzialmente delle esplosioni di incomprensione che potete chiaramente percepire nel corpo. I sentimenti, d'altro canto, sono di natura diversa e vengono anche percepiti diversamente. I sentimenti sono più quieti delle emozioni. Sono i sussurri dell'anima, che vi arrivano attraverso dolci impulsi, una conoscenza interiore o un'improvvisa azione intuitiva che in seguito appare essere stata molto saggia. Le emozioni hanno sempre qualcosa di molto intenso e drammatico. Considerate gli attacchi di ansia, paura, ira o profonda tristezza. Le emozioni vi prendono completamente e vi tirano via dal vostro centro spirituale. Nel momento in cui siete altamente emotivi, siete colmi di un tipo d'energia che vi allontana dal vostro centro, dalla vostra chiarezza interiore. In quel senso, le emozioni sono come nuvole che sostano davanti al sole. Con questo non intendo dire nulla contro le emozioni. Le emozioni non devono essere represse; sono molto importanti come mezzo per conoscere voi stessi più intimamente. Però desidero affermare la natura dell'energia emotiva: è un'esplosione di incomprensione. Fondamentalmente le emozioni vi allontanano dal vostro centro. I sentimenti, d'altro canto, vi portano più in profondità in voi stessi, nel vostro centro. I sentimenti sono strettamente collegati con ciò che chiamate intuizione. I sentimenti esprimono una comprensione superiore, un tipo di comprensione che trascende sia le emozioni che la mente. I sentimenti hanno origine in un regno non fisico, all'esterno del corpo. Ecco perché non sono così chiaramente localizzati in un unico punto del corpo fisico. Pensate a quello che succede quando percepite qualcosa, un'atmosfera o uno stato d'animo, o quando avete dei presentimenti riguardo ad una situazione. C'è una specie di conoscenza dentro di voi allora che sembra provenire dall'esterno e non è una reazione a qualcosa di esterno da parte vostra. Viene 'dal nulla' ('inatteso' come dite voi). In un momento del genere potreste sentire qualcosa aprirsi nel vostro chakra del cuore. Ci sono molti momenti in cui vi arriva una conoscenza interiore del genere. Per esempio, potreste 'sapere' qualcosa su qualcuno senza aver realmente parlato con lui o lei. Potete percepire qualcosa riguardo a voi due che in seguito avrà un importante ruolo nella vostra relazione. Cose del genere non sono facili da catturare in parole - 'è solo una sensazione' - e certamente non sono facili da capire per la mente. (Sono i momenti in cui la vostra mente diventa scettica e vi dice che vi state inventando delle cose o state diventando pazzi.) Vorrei menzionare un'altra energia che è di natura 'sentimentale' piuttosto che di natura emotiva. È la gioia. La gioia può essere un fenomeno che trascende l'emozionale. A volte potete sentire una specie di gioia interiore che vi eleva senza alcun motivo particolare. Sentite la divinità dentro di voi e la vostra intima connessione con tutto quello che esiste. Un sentimento così può arrivarvi quando meno ve l'aspettate. È come se Qualcosa di Più Grande vi toccasse o come se voi toccaste una Realtà Superiore. Non è facile richiamare i sentimenti ed essi sembrano arrivarvi 'dal nulla'. Le emozioni hanno quasi sempre una chiara causa immediata: un innesco nel mondo esterno che 'vi punge sul vivo'. I sentimenti hanno origine nella dimensione del vostro Sé Superiore o Sé Più Grande. Dovete essere quieti dentro per catturare quei sussurri nel vostro cuore. Le emozioni possono disturbare questo silenzio e pace interiore. Perciò è importantissimo diventare emotivamente calmi e guarire e rilasciare le emozioni represse. Soltanto dal vostro sentimento, che vi connette con la vostra anima, potete prendere decisioni equilibrate. Stando silenziosi e quieti, potete sentire con tutto il vostro essere cos'è giusto per voi in un certo momento. Prendere decisioni in base alle emozioni significa prendere decisioni da una posizione non centrata. Prima dovete rilasciare le emozioni ed entrare in contatto con il vostro nucleo interiore dove c'è chiarezza. Ora desidero entrare nell'argomento di come meglio affrontare le vostre emozioni. Ho detto che "i sentimenti sono vostri insegnanti e le emozioni sono vostri figli". Il paragone tra 'essere emotivi' ed 'essere come un bambino' è azzeccato. Il vostro 'bambino interiore' è la sede delle vostre emozioni. C'è inoltre una rassomiglianza impressionante tra il modo in cui trattate le vostre emozioni e il modo in cui trattate bambini veri. I bambini sono onesti e spontanei nelle loro emozioni e non le nascondono o reprimono finché gli adulti non li incoraggiano a farlo. Il fatto che i bambini esprimano spontaneamente le proprie emozioni non significa tuttavia che i bambini vivano le loro emozioni in maniera equilibrata. Tutti sanno che i bambini possono lasciarsi trascinare dalle proprie emozioni (rabbia, paura o tristezza) e sono spesso incapaci di fermarle. In una situazione del genere, il bambino può quasi annegare nelle proprie emozioni e questo lo rende squilibrato, ossia non centrato. Uno dei motivi di questa emotività illimitata è che il bambino ha solo recentemente lasciato un mondo dove non c'è quasi alcun limite. Nelle dimensioni eteree o astrali, non c'erano delle restrizioni e limitazioni uguali a quelle che ci sono nel regno fisico, dentro il corpo fisico. Spesso le emozioni del bambino sono 'reazioni di incomprensione' a questa realtà fisica. Perciò, quando cresce, il bambino ha bisogno di aiuto e di sostegno nell'affrontare le sue emozioni. Questo fa parte del processo di 'incarnazione equilibrata' sulla terra. Quindi, come si affrontano le emozioni, in voi stessi o nei vostri figli? Le emozioni non dovrebbero essere giudicate o represse. Le emozioni sono una parte vitale di voi come essere umano e come tali devono essere rispettate ed accettate. Potete considerare le vostre emozioni come vostri figli che hanno bisogno della vostra attenzione e del vostro rispetto nonché della vostra guida. Un'emozione può essere meglio vista come un'energia che viene da voi per essere guarita. Perciò è importante non farsi coinvolgere totalmente dall'emozione, ma rimanere in grado di osservarla da una posizione neutrale. È importante rimanere consapevoli. Potremmo metterla in questo modo: non dovreste reprimere un'emozione ma nemmeno dovreste annegare in essa. Perché quando vi ci annegate, quando vi identificate completamente con essa, il bambino in voi diventa un tiranno che vi porterà fuori strada. La cosa più importante che possiate fare con un'emozione è lasciarla entrare, sentirne tutti gli aspetti, senza perdere la vostra consapevolezza. Prendete la rabbia per esempio. Potete invitare la rabbia ad essere pienamente presente, sentendola in vari punti del vostro corpo, mentre allo stesso tempo la state osservando con neutralità. Questo tipo di coscienza è curativo. Ciò che accade in questo caso è che voi abbracciate con comprensione l'emozione che è essenzialmente una forma di incomprensione. Questa è alchimia spirituale. Permettetemi di spiegare con l'aiuto di un esempio. Vostra figlia ha sbattuto il ginocchio contro il tavolo e le fa davvero male. Lei è sconvolta, urla di dolore e dà dei calci al tavolo, perché è arrabbiata con esso. Lei considera il tavolo la fonte del suo dolore. La guida emozionale in questo momento significa che il genitore prima aiuta la bambina a dare un nome alla sua esperienza. "Sei arrabbiata, non è vero - ti fa male, vero?" Nominarla è essenziale. Così trasferite la radice del problema dal tavolo alla bambina stessa. "Non è nel tavolo, sei tu che sei ferita, sei tu che sei arrabbiata. E sì, capisco la tua emozione!" Il genitore abbraccia l'emozione della bambina con comprensione, con amore. Dal momento in cui la bambina si sente compresa e riconosciuta, la sua rabbia svanirà. Il dolore fisico può essere ancora presente. Ma la sua resistenza al dolore, la rabbia che lo circonda, può dissolversi. La bambina legge compassione e comprensione nei vostri occhi, e questo rilassa e calma le sue emozioni. Il tavolo, la causa delle emozioni, non è più rilevante. Nell'abbracciare un'emozione con comprensione e compassione, voi spostate il centro dell'attenzione della bambina dall'esterno all'interno e insegnate alla bambina ad assumersi la responsabilità per l'emozione. Le mostrate che la sua reazione ad uno stimolo esterno non è un dato di fatto bensì una questione di scelta. Potete scegliere incomprensione o comprensione. Potete scegliere di lottare o di accettare. Potete scegliere. Questo vale anche per il rapporto con le vostre proprie emozioni, col vostro bambino interiore. Lasciare che le vostre emozioni entrino, dare ad esse un nome e fare lo sforzo di capirle, significa che rispettate e amate davvero il vostro bambino interiore. Fare il passaggio dall'"esteriore" all'"interiore", assumersi la responsabilità per l'emozione, aiuta a creare un bambino interiore che non vuole ferire nessun altro e non si sente vittima. Le emozioni forti - che siano rabbia, dolore o paura - hanno sempre una componente di impotenza, ossia la sensazione di essere vittima di qualcosa che sta all'esterno di voi. Quello che fate quando vi focalizzate sulla vostra reazione e sul vostro dolore, anziché sulle circostanze esterne, è che 'congedate' il mondo esterno come causa delle vostre emozioni. Non v'importa tanto di quello che ha dato origine all'emozione. Vi rivolgete completamente all'interno e dite a voi stessi: okay, questa è stata la mia reazione e capisco perché. Capisco perché mi sento come mi sento e intendo sostenere me stesso in questo. Rivolgervi alle vostre emozioni in maniera così amorevole è liberatorio. Ciò richiede tuttavia una sorta di autodisciplina. Rilasciare la realtà esterna come la 'fonte del male' e assumersi la piena responsabilità di voi stessi significa riconoscere che 'voi scegliete di reagire in un certo modo'. Voi smettete di discutere su chi ha ragione e chi ha torto, chi è da incolpare per cosa, e semplicemente lasciate andare l'intera catena di eventi che hanno avuto luogo senza che poteste controllarli. "Ora sperimento questa emozione con la piena consapevolezza che sono io a scegliere di farlo." Questo è assumersi la responsabilità. Questo è coraggio! L'auto-disciplina in questo è che voi rinunciate ad essere nel giusto e ad essere la vittima impotente. Rinunciate a sentirvi arrabbiati, incompresi e tutte le altre espressioni di vittimismo, che a volte possono farvi sentire alquanto bene. (In verità, spesso voi amate le emozioni che più vi infastidiscono.) Assumersi la responsabilità è un atto di umiltà. Significa essere onesti con voi stessi, persino nel momento di maggiore debolezza. Questa è l'auto-disciplina che si richiede da voi. Allo stesso tempo, questo tipo di rivolgersi verso l'interno richiede la massima compassione. L'emozione che siete onestamente pronti ad affrontare come una vostra creazione, viene anche considerata con gentile comprensione. "Questa volta hai scelto la rabbia, nevvero?" La compassione vi dice: "Va bene, posso capirne il motivo e ti perdono. Forse quando sentirai il mio amore e sostegno più chiaramente, la prossima volta ti sentirai meno incline ad avere quella reazione." Questo è il vero ruolo della coscienza nell'auto-guarigione. È questo che significa l'alchimia spirituale. La coscienza non combatte né rifiuta alcunché; essa cinge l'oscurità con la consapevolezza. Cinge le energie dell'incomprensione con la comprensione e così trasforma il metallo comune in oro. La coscienza e l'amore sono fondamentalmente la stessa cosa. Essere consci significa lasciare stare le cose e abbracciarle col vostro amore e con la vostra compassione. Spesso pensate che la 'coscienza da sola' non sia sufficiente per superare i vostri problemi emotivi. Dite: lo so che ho delle emozioni represse, ne conosco la causa, ne sono consapevole, ma non se ne vanno. In questo caso, dentro di voi c'è una sottile resistenza a questa emozione. Voi tenete a distanza l'emozione per paura di esserne stravolti. Ma non sarete mai stravolti da un'emozione se scegliete consapevolmente di farla entrare. Finché tenete a distanza l'emozione, siete in guerra con essa. State combattendo l'emozione ed essa si rivolterà contro di voi in molti modi. Alla fine non riuscirete a tenerla fuori. Si manifesterà nel vostro corpo come un dolore o una tensione o una depressione. Il sentirvi spesso giù o stanchi è un chiaro segno del fatto che state reprimendo certe emozioni. Il fatto è che dovete permettere alle emozioni di entrare pienamente nella vostra coscienza. Se non sapete esattamente quali emozioni ci siano, potete benissimo iniziare col sentire le tensioni nel vostro corpo. Questo è un portale per entrare nelle emozioni. È tutto immagazzinato nel vostro corpo. Per esempio, se sentite dolore o tensione nell'area dello stomaco, potete andare lì con la consapevolezza e chiedere cosa c'è che non va. Lasciate che le cellule del vostro corpo vi parlino. O immaginate che proprio lì è presente un bambino. Chiedete al bambino di mostrarvi quale emozione è predominante in lui. Esistono vari modi per connettersi con le proprie emozioni. È importantissimo rendersi conto che l'energia, che si è bloccata nell'emozione, vuole muoversi. Questa energia vuole essere liberata e pertanto bussa alla vostra porta come un dolore fisico o come una sensazione di stress o depressione. Per voi si tratta di aprirvi realmente ed essere preparati a sentire l'emozione. Le emozioni fanno parte della vostra realtà terrena - ma non dovrebbero impadronirsi di voi. Le emozioni sono come le nuvole per il sole. Perciò è così importante essere consapevoli delle vostre emozioni e affrontarle consapevolmente. Da un corpo emozionale pulito ed equilibrato è molto più facile contattare la vostra anima o il vostro nucleo interiore attraverso l'intuizione. Nella vostra società c'è molta confusione riguardo alle emozioni. Questo è reso evidente, tra le altre cose, dalla quantità di dibattiti e confusione che c'è riguardo a come educare vostri figli. I bambini sono chiaramente molto più spontanei emotivamente di quanto lo siate voi come adulti. Questo crea delle difficoltà. E se si superano alcuni dei vostri limiti morali? E se la situazione sfugge di mano e nasce il caos? Bisogna disciplinare i bambini o lasciare che si esprimano liberamente? Le loro emozioni devono essere controllate o no? Ciò che è importante nell'educazione di un bambino è che esso impari a capire le proprie emozioni, a capire da dove provengono e ad assumersene la responsabilità. Col vostro aiuto, il bambino può imparare a vedere le sue emozioni come 'esplosioni di incomprensione'. Questa comprensione impedisce al vostro bambino di 'annegare' nelle sue emozioni e di andare fuori controllo. La comprensione vi libera e vi riporta nel vostro centro senza reprimere le emozioni. Il genitore insegna al figlio ad affrontare le emozioni in questo modo essendone un esempio vivente. Tutte le domande che avete riguardo ai vostri figli valgono anche per voi stessi. Come trattate le vostre proprie emozioni? Siete duri con voi stessi? Quando vi sentite arrabbiati o tristi per un po', vi sgridate dicendo: "Dai, tirati su e vai avanti"? Reprimete l'emozione? Sentite che castigare voi stessi sia un bene e necessario? Chi ve l'ha insegnato? È stato un genitore? O andate all'altro estremo? Sguazzate nella vostra emozione, non volendo lasciarla andare. Anche questo è un caso frequente. Può darsi che da tanto tempo vi sentiate vittima di una qualche situazione all'esterno di voi, per esempio della vostra educazione, del vostro partner o del vostro ambiente lavorativo. In un dato momento, può essere stato molto liberatorio entrare in contatto con la rabbia dentro di voi riguardo alle cose negative che vi hanno influenzato. La rabbia può mettervi in grado di liberarvi di queste influenze e di andare per la vostra strada. Tuttavia, potreste innamorarvi tanto della vostra rabbia da non voler più rinunciare ad essa. Anziché diventare un portale, essa diventa un modo di vivere. Allora nasce una forma di vittimismo che è tutt'altro che curativo. Vi impedisce di stare veramente nel vostro potere. È molto importante assumervi la responsabilità delle vostre emozioni senza farne delle verità assolute. Quando conferite ad esse lo status di verità, anziché guardare ad esse come 'esplosioni di incomprensione', baserete le vostre azioni su esse e questo vi porterà a prendere delle decisioni non centrate. Lo stesso accade coi bambini a cui viene concessa troppa libertà emotiva. Si inselvatichiscono e diventano incontrollabili; diventano piccoli tiranni, e questo non è giusto. Il caos emotivo è tanto spiacevole per il bambino quanto lo è per il genitore. In breve, potete essere troppo severi o troppo clementi nel trattare le vostre emozioni (e, per analogia, i vostri figli). Voglio parlare più dettagliatamente del modo 'clemente', poiché sembra che questo sia piuttosto un problema oggigiorno. Sin dagli anni sessanta c'è stata la realizzazione collettiva che non va bene sopprimere le emozioni, perché allora state soffocando la vostra spontaneità e creatività, invero la vostra stessa anima. La società produce bambini disciplinati e obbedienti, che si preoccupano più delle regole che dei sussurri del cuore, e questa è una tragedia - per la società come pure per l'individuo. Ma che dire dell'altro estremo: se si giustificano le emozioni in un modo tale che esse prendono il controllo e governano la vostra vita? Potete benissimo osservarvi dentro per vedere se ci sono delle emozioni che voi amate in un modo tale da considerarle delle verità anziché considerarle per ciò che sono veramente: esplosioni di incomprensione. Queste sono emozioni con cui vi siete identificati. Il paradosso sta nel fatto che spesso si tratta di emozioni che vi causano molta sofferenza. Per esempio l'impotenza ('non posso farci niente'), il controllo ('ci penso io'), la rabbia ('è colpa loro') o il dolore ('la vita è deprimente'). Sono tutte delle emozioni che sono dolorose ma tuttavia, ad un altro livello, vi danno qualcosa di speciale a cui aggrapparvi. Prendete l'impotenza o il 'sentirsi vittima'. Possono esserci dei vantaggi in questo schema emozionale. Può darsi che vi dia un senso di sicurezza, che vi liberi da certi obblighi o responsabilità. 'Non ci posso fare nulla, vedi?' È un angolo buio quello in cui state seduti, ma sembra essere un angolo sicuro. Il pericolo nell'identificarsi o nel 'fondersi' con uno schema emozionale del genere per un lungo periodo è che si perde il contatto con la propria libertà vera, con il proprio nucleo interiore. Può darsi che ci siano state delle cose, che hanno incrociato il vostro cammino nella vita, che abbiano provocato delle emozioni giustificabili di rabbia e risentimento dentro di voi. Può essere accaduto in gioventù, successivamente o persino nelle vite precedenti. È molto importante che entriate in contatto con queste emozioni consapevolmente e che diventiate consapevoli della rabbia, della tristezza o di qualunque altra energia intensamente carica dentro di voi. Ma ad un certo punto, dovete assumervi la responsabilità delle vostre emozioni, poiché esse costituiscono le vostre reazioni ad un evento esterno. Essere centrati, essere in uno stato di chiarezza ed equilibrio spirituale, significa che vi prendete la piena responsabilità di tutte le emozioni che sono in voi. Poi potrete riconoscere l'emozione di rabbia, per esempio, dentro di voi e dire allo stesso tempo: questa è stata la mia reazione a certi eventi. Io abbraccio questa reazione con comprensione, ma nello stesso tempo intendo rilasciarla. Nella vita non si tratta fondamentalmente di avere ragione; si tratta di essere liberi e integri. È molto liberatorio lasciar andare le vecchie reazioni emotive che sono diventate uno stile di vita. Uno potrebbe dire che è tutta una questione di trovare la sottile via di mezzo tra il reprimere le emozioni e l'affogare in esse. Ad entrambi gli estremi, siete stati educati con opinioni e ideali che non sono in armonia con la natura dell'alchimia spirituale. L'essenza della crescita spirituale è che non reprimete nulla ma, contemporaneamente, ve ne prendete la piena responsabilità. Io sento questo, io scelgo questa reazione, in modo che io possa guarirla. Rivendicare la vostra maestria - è di questo che parla il mio messaggio in realtà. Forse non si tratta realmente di una via di mezzo bensì di una via diversa. Si tratta della maestria spirituale. Nell'accettare tutto quello che c'è dentro di voi, vi elevate al di sopra di esso e diventate il suo padrone e maestro. La maestria è sia forte sia gentile. È molto accomodante e tuttavia richiede grande disciplina: la disciplina del coraggio e dell'onestà. Rivendicate la vostra maestria, diventate il padrone e maestro delle cianfrusaglie emotive che vi tormentano, spesso dietro la vostra schiena. Entrate in contatto con esse, prendete la responsabilità. Non lasciatevi spingere da ferite emotive inconsce che vi fanno deviare e bloccano la vostra strada verso la libertà interiore. È la vostra coscienza che guarisce. Nessun altro può restituirvi il potere sulle vostre proprie emozioni. Non esistono strumenti o mezzi esterni per eliminare quelle emozioni. È nel diventarne consapevoli con forza, determinazione e compassione che esse vengono rilasciate nella Luce. Divenire integri e liberi al livello emozionale è uno degli aspetti più importanti della crescita spirituale. Voglio terminare con queste parole: non rendetelo più difficile di quel che è. Il sentiero spirituale è un sentiero semplice. Si tratta dell'amore verso voi stessi e della chiarezza interiore. Non richiede alcuna conoscenza specifica né rituali, regole o metodi specifici. Tutte le cose che vi servono per la vostra crescita spirituale sono dentro di voi. In un momento di quiete, entrate nelle sensazioni in voi stessi. Lasciate che siano le vostre sensazioni a dirvi che cosa deve essere chiarito e purificato dentro di voi. Fidatevi del vostro intuito. Lavorateci. Credete in voi stessi. Voi siete padroni della vostra vita, il maestro del vostro sentiero unico verso l'amore e la libertà. © Pamela Kribbe 2005 Traduzione di Paula Launonen | ||
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