Dal cuore alla pancia

per completare il viaggio dell’anima



Pamela canalizza la Terra - Agosto 2009

Caro figlio umano,

Sono io, la Terra che vi parla. Sono vostra madre e vi porto nel mio grembo lungo tutta la vostra vita. Vi cullo dolcemente, anche se non ne siete coscienti e siete troppo presi dai vostri problemi quotidiani. Vi sostengo e vi invito a connettervi a me, perché voglio riaccendere la vostra memoria e ricordarvi qualcosa. Si tratta di qualcosa di antico e prezioso, che sembra esser stato dimenticato in questo mondo moderno. Si tratta della sicurezza naturale dell’esistenza sulla Terra.

Per ricordarvi della sicurezza naturale dell’esistenza, guardate la natura intorno a voi. Osservate le stagioni, come vanno e vengono da sole, guardate le piante e gli animali condurre la loro vita quotidiana, ascoltate il fruscio del vento e il mormorio dell’acqua. In questo modo,  tutto ciò vi ricorderà brevemente che le cose più importanti nella vita accadono in modo automatico, come risultato del corso della natura. La natura è ovunque intorno a voi ed anche dentro di voi, perché voi stessi avete una natura che fa parte della natura nel suo insieme.

Soprattutto in occidente, avete assunto un modo di vivere così fortemente orientato verso la ragione da aver dimenticato che siete degli esseri naturali, allo stesso modo delle piante e degli animali. Guardate gli animali come si abbandonano naturalmente alla vita. Non possono praticamente fare altro. Conoscono bene emozioni come la paura o la resistenza, ma non hanno la capacità di opporsi alla vita, come fanno invece gli umani. Gli umani con il loro eccessivo pensare possono creare una gabbia per la loro propria natura e a lungo andare questo crea loro dei problemi. La vita non può essere organizzata e controllata dal pensiero umano. Le forze primarie della natura sono più grandi di tutto questo. Presto o tardi lo scoprirete.  Verrà il momento in cui dovrete arrendervi alla natura.

Molto spesso ci arrivate attraversando una crisi, una situazione nella quale rimanete impantanati, e che esige che lasciate il controllo, perché allora non avrete più alcuna presa su ciò che c’è dentro di voi o intorno a voi. Lasciar andare il controllo fa male e può diventare una lotta. Ma sarà quello che vi ricondurrà a casa. Penserete che siete perduti e che state sprofondando nel caos, ma in realtà vi state riavvicinando alla sicurezza naturale dell’Essere. La vita vi sostiene e vi ama. Spesso le crisi sembrano ingiuste e crudeli, ma in realtà portano sempre in sé l’invito della natura, o se preferite di Dio, quell’invito che dice : « ritorna a casa, torna da me ». Nella crisi, c’è una mano che vi guida, e che cerca di sostenervi e mostrarvi il cammino.

Tutti voi che state leggendo questo messaggio siete in viaggio interiore verso l’integrità e la completezza del sé. State cercando di rendere viva la vostra anima dentro un corpo umano di carne e ossa. Lungo il cammino, attraversate diverse fasi. L’anima s’incarna – o discende – nel corpo secondo fasi progressive. Il primissimo inizio del vostro cammino è probabile abbia avuto origine nella testa. Per esempio, può darsi che siate stati attratti da certi libri, certe persone, che hanno messo in nuova luce le idee e i valori che avevate sempre dato per scontati. Può darsi che siate rimasti scossi dalle loro idee nuove e allo stesso tempo ne siate rimasti attratti. Questo vi porterà a leggere e a volerne sapere di più in proposito. Lascerete la presa su certe vostre strutture mentali più rigide e vi aprirete a qualcosa di nuovo. Leggere e discutere con persone che la pensano diversamente può rivelarsi molto stimolante nell’avviare e proseguire questo processo.  E’ così che ha inizio il viaggio interiore per molti di voi. Divorate i testi spirituali come si trattasse di biscotti. Nel profondo di voi qualcosa vuole risvegliarsi e cambiare, e questo produce innanzitutto il bisogno di un nuovo modo di pensare.

Dopo poco tempo, cominciate a sentire la voglia di qualcosa di più. Cominciate a pensare: bene, riesco a capire di che cosa parlano i libri, ma come applicare tutto questo nella mia vita ? Com’è che questa conoscenza può diventare viva e come posso tradurla in sensazioni e azioni sulla Terra ? Forse questa domanda vi  perseguiterà e vi farà disperare, ma non è possibile forzare la vita. Tuttavia, al momento giusto, accadrà qualcosa nella vostra vita che vi aiuterà a passare dalla testa al cuore. Spesso si manifesta come una sorta di crisi. Possono prodursi cambiamenti in campo professionale, nelle relazioni, nel vostro stato di salute o con la perdita di una persona cara. Poco importa, ma ad un certo punto si leveranno in voi dei sentimenti così intensi che non vi sarà possibile ignorarli. Dovete permettere loro di manifestarsi e lasciar avvenire la trasformazione. E’ allora che la vostra anima si incarna più profondamente nel vostro cuore.

Da principio, la vostra anima è discesa nella vostra testa, ispirandovi ad attingere a nuove idee dalle letture, le discussioni, ecc. Poi l’anima bussa in corrispondenza di un piano più profondo, quello dei sentimenti. Sarete in contatto con degli strati emozionali di cui non immaginavate neanche l’esistenza. Le crisi li risvegliano; riporteranno in superficie vecchie emozioni dell’infanzia, forse persino memorie anteriori a questa vita. Esplorerete questi strati di emozioni ed è così che il centro del vostro cuore si aprirà. La vostra anima s’incarna più profondamente e riempie il chakra del cuore della sua energia.

Può darsi che la trasformazione che prende forma in questa fase faccia sorgere diverse complicazioni. Il vostro sguardo sul mondo comincia a cambiare e con esso le vostre relazioni con gli altri. Dentro di voi si risveglia la consapevolezza dell’unità. « La consapevolezza dell’unità » significa realizzare che tutti, umani, animali, piante, natura, tutti siamo sostenuti da una forza divina, che siamo collegati insieme, che ciascuno è lo specchio dell’altro. Può darsi che questa presa di coscienza sia scioccante, per molti di voi il passaggio dalla testa al cuore genera una estrema sensibilità. Questa grande sensibilità può provocare degli squilibri. Le frontiere tra voi e gli altri risultano sfumate, può accadere che assorbiate una gran parte di carica emozionale proveniente da loro, senza sapere come liberarvene, e che abbiate sbalzi d’umore molto forti. Il passaggio dalla testa al cuore, tuttavia, benché potente ed essenziale, non è l’ultima fase dell’incarnazione dell’anima. L’anima vuole scendere ancora più in fondo, nella pancia.

 Quando l’anima è scesa a livello del cuore, siete parzialmente risvegliati. Siete coscienti dei vostri sentimenti, osate guardare in faccia le vostre emozioni, siete pronti a immergervi nel profondo di voi stessi per affrontare le vostre ferite interiori. Ma vi sentite indeboliti da una sensibilità accresciuta e dall’instabilità che ne deriva. Poiché il vostro cuore è così colmo di sentimenti, talvolta perdete il radicamento e questo può risultare difficile da affrontare. E’ ciò che sta accadendo a molti di voi. Quando il centro del cuore è aperto completamente, la vostra sensibilità può diventare eccessiva e può accadere che vi venga voglia di ritirarvi dal mondo. Non vi esprimerete più in modo creativo perché sarà troppo intenso ed opprimente allo stesso tempo. Questo può farvi sentire ansiosi e depressi.

La risposta al problema non si trova tornando nella testa. La risposta è nella pancia. Siete pronti per il passo successivo nel processo d’incarnazione dell’anima: il passaggio dal cuore alla pancia. L’anima vuole radicarsi ancora più profondamente nel corpo. Al centro della vostra pancia c’è uno spazio, un punto di silenzio. Andateci con la vostra coscienza adesso, mentre vi parlo. In questo spazio, non c’è linguaggio, né pensieri, né concetti. Potete sentire il fruscio delle foglie nel vento o il rumore delle onde. Questi suoni possono aiutarvi a prendere coscienza del silenzio che si trova in questo centro.

A questo livello, la vostra conoscenza e i vostri sentimenti spirituali diventano istintivi, o come si suol dire, una seconda natura. Non c’è bisogno di pensarci né di sentirlo ripetutamente. Un profondo stato di conoscenza innata è presente, uno stato a partire dal quale agirete e la vita si riverserà in voi semplicemente. La vostra anima diventa così la vostra natura, scendendo al livello della coscienza istintiva. Questo vi dà l’equilibrio di cui avete bisogno ! Avrete la capacità di restare calmi e centrati in qualunque ambiente impegnativo e turbolento. Il vostro centro energetico del sentire (il cuore) vuole connettersi alla vostra pancia, per essere davvero radicato e perché voi vi sentiate perfettamente al sicuro sulla Terra.

Visitiamo allora questo luogo nella vostra pancia. Siate certi che è là. Dite alla vostra anima che è la benvenuta. Permettete alla vostra anima di scendere dalla testa, inspirando i vostri pensieri, al cuore, irradiando amore e bontà, fino nella pancia, dandovi fiducia, autostima, la conoscenza innata e profonda che siete ciò che siete e che andate benissimo così come siete. Sentite la vostra pancia che si apre a voi. Percepite la luce dorata della vostra anima che scende verso il vostro chakra di base e si connette a me, la Terra. Andate nel profondo all’interno di voi stessi. Siate il centro del silenzio e sappiate che là la vostra immensa sensibilità sarà equilibrata dalla pace e dalla calma. In questo stato di equilibrio, saprete come mettere delle barriere naturali intorno ai vostri sentimenti. Saprete quando aprirvi e quando mantenere le distanze, restando ben centrati in voi stessi. Saprete quando dire « sì » e quando dire « no », quando connettervi e quando lasciar andare. La chiave è nella vostra pancia.

Per aiutarvi a connettervi a questo centro, vi suggerisco di immaginare un animale che rappresenta la potenza interiore che risiede nella pancia. Prendete il primo animale che vi viene in mente. Ricordatevi, gli animali sono creature spontanee, vivono seguendo l’istinto, i loro riflessi naturali. Quest’animale riflette la vostra conoscenza innata istintiva. E’ già lì. Vi aspetta. Non avete bisogno di crearlo, solamente di vederlo e riconoscerlo. Invitatelo ad avvicinarsi, salutatelo e guardatelo negli occhi. Adesso, chiedetegli se ha un messaggio per voi, che vi aiuti a scendere più profondamente nella vostra pancia.

Lasciate che vi parli. L’animale incarna la saggezza dell’istintivo e voi avete la capacità di ricevere questa saggezza, poiché avete una testa e un cuore. Avete la capacità di sentire ed esprimere chiaramente questa saggezza. Questa è l’infinita bellezza della collaborazione tra la testa, il cuore e la pancia. Nessuno tra essi è più elevato o migliore dell’altro. Piuttosto, è proprio la loro cooperazione equilibrata che vi rende interi e completi. La vostra testa può procurarvi un gran piacere. Pensare può essere utile e divertente. Vi dà l’opportunità di comunicare con gli altri, attraverso un linguaggio comune. Il cuore vi offre la possibilità di sperimentare la gioia e l’intera gamma di emozioni che la vita umana comprende. E’un dono meraviglioso. La pancia vi dà le fondamenta, il vostro essere ‘io’, se vogliamo usare questo termine. Vi permette di essere davvero voi, solidi, radicati, capaci di tracciare le vostre frontiere e di usare il discernimento. Su queste basi l’interazione con la testa ed il cuore diventa un gioco gioioso. Se questi tre centri sono allineati l’uno rispetto all’altro, vi sentite integri e la vita sulla Terra diventa degna di essere vissuta. Può essere piena d’ispirazione, d’amore e di felicità. Potete abbandonarvi liberamente a ciò che vi emoziona e vi ispira, e allo stesso tempo, non perdere le vostre basi solide, il vostro punto di silenzio interiore. Potete restare fermamente centrati in voi stessi e allo stesso tempo dare e ricevere liberamente ciò che la vita vi offre.

Ora vi saluto tutti con calore. Il mio amore e la  mia compassione vi accompagnano sempre. Io partecipo a questo gioco con voi e ne faccio parte integrante. Voi siete esseri umani ricchi e meravigliosi. Abbiate fede nella bellezza e nella potenza degli strumenti a vostra disposizione, il pensiero, il sentire e l’essere.

Vi amo.


© Pamela Kribbe 2009

www.jeshua.net

Traduzione di Viviana Barbaro

 

Lijn in regenboogkleuren